Reati stradali e principio dell'affidamento

Come noto, in tema di reati da circolazione stradale la costante giurisprudenza della Corte di Cassazione prevede che l’utente della strada debba rispondere anche del comportamento imprudente posto in essere da altri purché questo rientri nel limite della prevedibilità (ad es. Cass. Pen. n. 5691/2016, Cass. pen. n. 12260/2015). Emblematico in tale senso il caso del conducente che, avvistando sul proprio percorso dei pedoni che tardino a scansarsi, è tenuto a rallentare e se necessario a fermarsi al fine di prevenire incidenti, in quanto il fatto che un pedone possa attraversare la strada anche all’improvviso costituisce un rischio tipico e prevedibile. Od ancora il conducente che, approssimandosi all’incrocio regolato da semaforo con luce verde, è comunque tenuto a procedere con prudenza in caso di pedoni che anche colpevolmente si attardino ad attraversare.
Recentemente però la Corte di Cassazione (sez. IV penale) con la sentenza n. 1929/2023 ha introdotto un temperamento a questo orientamento molto rigoroso facendo leva sul principio dell’affidamento. La pronuncia in questione ha assolto un imputato di omicidio stradale in quanto seppure egli procedesse con diritto di precedenza ad una velocità superiore di 16 km/h al limite previsto, il sinistro era da addebitare esclusivamente alla velocità elevatissima ed imprevedibile a cui viaggiava la vittima.
Il principio di affidamento delineato dalla Suprema Corte prevede pertanto che la condotta dell'agente costituisca solo una concausa dell'evento e che non sia prevedibile il comportamento incauto altrui in relazione alle condizioni concrete del fatto, alla singola posizione di garanzia ed all'azione intrapresa. Perciò appare evidente che il principio dell’affidamento andrà fondato in base ad effettivi elementi rilevabili nel singolo caso concreto.
Si consideri a titolo di esempio il caso del conducente che procedendo lungo un’autostrada si avveda della presenza di un pedone sulla carreggiata o viceversa di un pedone fermo in una piazzola di sosta a lato della strada. Qualora il pedone decida di impegnare la carreggiata mentre nel primo caso il principio dell’affidamento non potrà soccorrere in quanto la decisione di attraversare sebbene imprudente appare anche prevedibile, nel secondo caso la particolare conformazione del luogo, ossia autostrada destinata a traffico veloce, avrebbe consentito al conducente di poter legittimamente escludere il tentativo del pedone di attraversare.

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